Rifiuti RAEE

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche o semplicemente rifiuti elettronici RAEE, in lingua inglese: Waste of electric and electronic equipment (WEEE), sono rifiuti di tipo particolare che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata, o obsoleta e dunque destinata all’abbandono.

 

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I principali problemi derivanti da questo tipo di rifiuti sono la presenza di sostanze considerate tossiche per l’ambiente e la non biodegradabilità di tali apparecchi. La crescente diffusione di apparecchi elettronici determina un sempre maggiore rischio di abbandono nell’ambiente o in discariche e termovalorizzatori con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria, dell’acqua con ripercussioni sulla salute umana.

Questi rodotti vanno trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti, come il piombo, acciaio, oro, mercurio, ferro, rame, argento, vetro, alluminio, evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature oltre alla sostenibilità ambientale. Questo tipo di rifiuti sono comunemente definiti RAEE e sono regolamentati dalla Direttiva RAEE (o Direttiva WEEE, da “Waste of electric and electronic equipment”), recepita in Italia dal Decreto “RAEE”.

Rifiuti RAEEultima modifica: 2011-06-25T21:33:00+02:00da glarocca

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