Aggiornamenti sul Quarto conto energia. Maggiorazione del 10%

 

Sarà il modo giusto per aiutare le aziende italiane?

 

Il quarto conto energia prevede una maggiorazione del 10% degli incentivi nel caso in cui una parte predominante dell’impianto sia realizzato con prodotti europei, in realtà il GSE ha integrato le regole applicative che riguardano questa maggiorazione che riguarda della componente incentivante per impianti che utilizzino componenti prodotti nell’Unione Europea (sottoparagrafo 4.5.1 delle regole applicative relative al decreto 5 maggio 2011 – IV conto energia).

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La certificazione “Made in Europe” riconosciuta o in via di riconoscimento, anche ai moduli di alcuni importanti produttori cinesi ha sollevato un acceso dibattito nel mondo del solare. La certificazione accertata per i produttori FV (celle, moduli, inverter, …) garantisce agli impianti che li utilizzano per almeno il 60% del loro valore (escluso il costo dei lavori di realizzazione) un incremento del 10% della tariffa secondo quanto previsto dalle regole applicative per il Quarto Conto energia emanate da GSE, una maggiorazione concepita per supportare i produttori italiani ed europea, nella competizione con i produttori provenienti in primo luogo dall’Asia.

Ma allora come mai accade che grandi colossi del FV “Made in China” abbiano richiesto anch’essi la certificazione made in EU?

La risposta sta nelle regole applicative del GSE che affermano che affinché queste voci di costo siano riconosciute come “costi riconducibili a una produzione UE/SEE” devono essere confermati alcuni criteri:

     Moduli fotovoltaici. In via transitoria fino al 30 giugno 2012, deve essere rispettata una delle due condizioni seguenti:

  1. devono essere eseguite in un Paese UE/SEE almeno le lavorazioni di stringatura celle, assemblaggio/laminazione e test elettrici per i moduli in silicio cristallino,  e di deposizione, assemblaggio/laminazione e test elettrici per i moduli in film sottile (i moduli in film sottile su supporto flessibile, realizzati in singole celle e successive fasi di stringatura, interconnessione, laminazione e test elettrici, sono assimilati ai moduli in silicio cristallino – il semplice incollaggio/fissaggio del modulo laminato sulla superficie di supporto non è sufficiente ai fini del riconoscimento della maggiorazione).
  2. moduli in silicio cristallino extra-UE/SEE devono contenere almeno un componente prodotto in UE/SEE (silicio cristallino, wafers o celle).

La verifica delle condizioni relative alla realizzazione dei moduli, sopra citate, deve essere attestata attraverso un certificato di ispezione di fabbrica (Factory Inspection) rilasciato da un ente terzo notificato a livello Europeo in ambito fotovoltaico.

 

Per consentire ai produttori di adeguarsi alle richieste di certificazione sono ammesse alcune deroghe:

     a) per impianti entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2011 saranno accettati moduli con etichette non conformi in termini di indicazione del codice identificativo del sito di produzione UE/SEE e del logo dell’ente certificatore;

 

     b) fino al 31 ottobre 2011, alle richieste di accesso al premio potranno essere allegate, in alternativa alla factory inspection, semplici dichiarazioni di un ente terzo certificatore (notificato a livello europeo o nazionale o membro IECEE nell’ambito fotovoltaico) riportanti tutte le informazioni di cui al regolamento sulle regole applicative;

 

     c) successivamente al 31 ottobre 2011 a tutte le richieste di accesso al premio dovrà essere allegata la factory inspection.

Per gli impianti entrati in esercizio dal 1° giugno 2011, per i quali al 9 agosto 2011 è stato già richiesto il riconoscimento della maggiorazione, i soggetti responsabili devono eventualmente integrare la documentazione fornita in conformità alle nuove specifiche.

 

E’ grazie alla seconda condizione (un componente inteso come silicio, wafer o celle prodotto in Europa) che i produttori Extra-UE posso fare richiesta della Certificazione, nel pieno rispetto delle regole. Un ulteriore elemento di polemica è nato dal fatto che hanno diritto alla tariffa maggiorata anche gli impianti realizzati con prodotti provenienti dai Paesi dello Spazio Economico Europeo come Islanda, Norvegia e Liechtenstein, ma paradossalmente non dalla Svizzera.

 

Per i sistemi fotovoltaici realizzati con moduli e inverter di provenienza mista UE ed extra-UE, l’impianto va suddiviso in sezioni con moduli/inverter della stessa provenienza (secondo i criteri degli impianti multisezione) e la maggiorazione è riconosciuta a ogni sezione per cui sia verificata la condizione del 60% del costo d’investimento diverso dal lavoro.

 

Per gli impianti o singole sezioni d’impianto, che presentano componenti di costo eleggibili (moduli, inverter, componentistica) di provenienza sia UE/SEE che extra-UE/SEE, le rispettive voci di costo “miste” non saranno prese in considerazione ai fini della valutazione dell’ammissibilità alla maggiorazione della tariffa incentivante.

 

Per ottenere il riconoscimento della maggiorazione il Soggetto responsabile dell’impianto deve trasmettere al GSE, attraverso le modalità specificate nelle regole applicative, tutte le informazioni e documentazioni dei costi. In particolare per i costi eleggibili in quanto produzione UE/SEE, fatture d’acquisto, factory inspection e così via.

 

Infine, va sottolineato che successivamente alla fase transitoria (dopo il 30 giugno 2012) saranno rivisti i criteri della maggiorazione, attribuendo valori specifici alle principali fasi di lavorazione dei moduli.

Aggiornamenti sul Quarto conto energia. Maggiorazione del 10%ultima modifica: 2012-02-17T10:48:00+01:00da glarocca
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