Il sole non ignora alcun villaggio

L’organizzazione non governativa “Fratelli dell’Uomo” è impegnata da diversi anni in Senegal su un progetto di utilizzo sostenibile delle risorse locali, tra cui l’energia solare.

Africa, fotovoltaico, il sole e l'Africa, fratelli dell'uomo, energie rinnovabiliNel 2006 Khadim Djittè, Djiby Diagne e Serigne Diagne, tre giovani che non volevano emigrare a Dakar o in Europa, allestiscono nella sede dell’Unione dei gruppi contadini di Mekhe, nella parte centrale del Senegal, l’atelier du Soleil, per avviare un progetto che raccoglieva una sfida importante: installare impianti solari fotovoltaici nei villaggi della provincia di Mekhe. Dotare i piccoli centri rurali di energia elettrica era ed è l’obbiettivo immediato, am il progetto si inserisce fin da subito in un piano di sviluppo e di lotta alla povertà più ampio, portato avanti da oltre 20 anni dall’UGPM, che incoreaggia l’organizzazione dei gruppi contadini sostenendo la conservazione delle risorse naturali, la diversificzione delle fonti di reddito, il rafforzamento della solidarietà sociale e la battaglia contro l’esodo rurale da parte della popolazione più in forze.

Il presupposto è inaccettabile: senza giovani e senza energia non può esserci futuro. Questo programma è stato sostenuto dall’inizio degli anni novanta da Fratelli dell’Uomo, Ong italiana fondata a Milano nel 1969 da Alfonso Soldini, padre del noto velista Giovanni e del regista Silvio. Un’associazione che fa parte della rete europea di solidarietà internazionale Freres des Hommes.

Africa, fotovoltaico, il sole e l'Africa, fratelli dell'uomo, energie rinnovabiliIl programma solare dell’Ugpm si basa su tre importanti assidi sviluppo: la crescita di nuove opportunità economiche e di competenze locali, l’investimento in una fonte energetica rinnovabile e il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti dei villaggi. E’ proprio l’impatto sulla realtà quotidiana delle famiglie a dare i riscontri più immediati sull’efficacia del progetto.

Sono 4 i centri in cui è stato possibile installare un sistema di approvvigionamento energetico da sole. Dove ciò è avvenuto, la svolta è stata radicale, per prima cosa l’acqua, il pozzo del villaggio dotato di una pompa elettrica consente di irrigare gli orti in modo più efficiente, migliorando la produttività agricola e sollevando le donne da un impegno gravoso: quello dell’estrazione dell’acqua dal pozzo con corde e carrucole. E’ stato possibile dotare la comunità di un congelatore, il freddo permette di conservare gli alimenti soprattutto i succhi di frutta prodotti localmente ed il pesce, che insieme al riso dà vita al thièboudiene, il piatto nazionale senegalese.

Africa, fotovoltaico, il sole e l'Africa, fratelli dell'uomo, energie rinnovabiliLe telecomunicazioni e l’accesso all’informazione rappresentano un’altro importante tassello nello sviluppo della vita del villaggio. Adesso per sapere quanto si vende il miglio in città basta fare una telefonata e chi possiede un telefono cellulare può ricaricare comodamente l’alimentatore dell’apparecchio.

Oltre agli impianti di villaggio il progetto si propone di installare impianti familiari, ne sono già stati installati oltre 110. presso la sede dell’Ugmp è stato costituito un’efficiente “atelier solaire”, dove vengono preparati gli impianti che vengono poi installati nei villaggi.

Per maggiori informazioni: info@fratellidelluomo.org

Il sole non ignora alcun villaggioultima modifica: 2011-06-25T23:11:00+02:00da glarocca
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